Quei film simbolo di una generazione

The Social Network, il film di David Fincher che in America sta trionfando al box office, racconta la storia della nascita di facebook ad opera dello studente di Harvard un po’ nerd Mark Zuckerberg, che ha creato un fenomeno di massa, ma anche l’esempio di una tecnologia che prende il posto del reale contatto umano tra le persone, facendo nascere un mondo di narcisisti che rappresentano la loro vita in una pagina web. The Social Network è probabilmente uno dei film che meglio definiscono la nostra generazione e Peter Travers, giornalista di Rolling Stone, lo ha messo a confronto con 12 film del passato, ognuno dei quali è stato a sua volta un simbolo della sua generazione (link). Nell’elenco non poteva mancare Gioventù bruciata (1955), forse il primo film ad affrontare il disagio dell’adolescenza, con James Dean che nel titolo originale è “ribelle senza una vera causa”. Seguono capolavori come Bonnie e Clyde (1967), Il laureato (1967) e Easy Rider (1969), il film low budget con Peter Fonda e Dennis Hopper che a bordo delle loro motociclette hanno cambiato il modo stesso di fare cinema ad Hollywood. Due dei film della lista sono di Stanley Kubrick: 2001 Odissea dello Spazio (1969) e soprattutto Arancia Meccanica (1971), in cui il futuro è meno fantascientifico e più inquietante. Abbiamo poi l’impegno di Dustin Hoffman e Robert Redford in Tutti gli uomini del Presidente (1976), un film che ha fatto desiderare ad un’intera generazione di intraprendere il mestiere del giornalismo. Star Wars (1977) invece ci ha fatto sognare l’avventura in una nuova dimensione, regalandoci lo spazio infinito e il potere della forza. Tra i più recenti This is Spinal Tap (1984), Fa la cosa giusta (1989), in un giorno d’estate e di tensioni razziali, e un altro film di David Fincher, con Brad Pitt mentore che introduce l’Ikea Boy Edward Norton alle delizie del Fight Club (1999). Lo ammetto, nel percorso cronologico ne ho saltato uno, ma The Breakfast Club (1985) in un elenco come questo merita una menzione particolare, non soltanto per ricordare il regista John Hughes scomparso l’anno scorso. I cinque ragazzi che in un sabato da trascorrere a scuola per punizione discutono, si confrontano e mettono a nudo la propria anima, hanno i volti di Molly Ringwald, Anthony Michael Hall, Ally Sheedy, Emilio Estevez e Judd Nelson. Tante icone degli anni ‘80 tutte insieme in un film la cui forza sta proprio nell’essere il simbolo di una generazione.

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2 commenti

Archiviato in Culture, Movies

2 risposte a “Quei film simbolo di una generazione

  1. nando

    … e il simbolo di questa generazione? Natale sul Nilo???

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