Archivi categoria: Food & Drink

Prelibatezze da indossare e abiti da gustare.

Abbinare uno strawberry milkshake con un vestitino rosa, quando ci si sente in vena di incontri romantici. Dal blog di Ellan Savage un’idea per chi cerca prelibatezze da indossare o abiti da gustare.

Ellan Savage

 

Cooking, baking and fashion are hobbies I couldn’t live without so when I saw on another blog the idea of matching food to an outfit I thought I had to try marrying my two favourite things together! Strawberry milkshake and romantics for my first attempt. If anything I’ll take her shoes and the drink please 🙂

What food would you like to see as an outfit… or maybe even better what outfit would you like to see as a food!?

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La salsa Rubra, che italica bontà

I commenti di un blogger sulla gustosa salsa da contorno italiana a base di pomodoro, a metà strada tra la tradizione piemontese e il ketchup americano…

Succede solo al Comune/1 - La salsa Rubra Da stamattina sono al Comune, come al solito. Ora, per chi (e non sono pochi) è ormai abituato a sentirmi raccontare  gli aneddoti del mio ufficio, non è di certo una sorpresa apprendere che ormai dai colleghi, amici e non, mi aspetto di tutto. I miei sodali sono una praticamente inesauribile fonte di articoli, che ancora non ho neanche cominciato a sfruttare. A prescindere, non essendo solo circondato da donne e uomini ignoranti (nel senso di ig … Read More

via Balbalu9

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White Russian, alla maniera di Drugo

Nel film Il grande Lebowski dei fratelli Coen, Jeff Bridges interpreta un simpatico ex hippie disoccupato, trasandato e afflitto da pigrizia cronica, conosciuto come il Drugo, “The Dude” nella versione originale, che quando non è impegnato a giocare a bowling o fumare marijuana, si dedica alla degustazione del suo drink preferito, il White Russian (look here). Quanto basta per far tornare di moda un cocktail che sembrava quasi dimenticato dopo il suo momento di gloria negli anni Sessanta. Di categoria after dinner, anche se, dato l’elevato apporto calorico, potremmo quasi definirlo un second dinner, il White Russian, oltre che come degna conclusione di una serata tra amici, può essere consumato in ogni momento della giornata, girando per casa in vestaglia e bermuda, proprio come farebbe Drugo. L’ingrediente principale è la Vodka, il sapore tende al dolce, con un delicato aroma di caffè e la consistenza morbida della crema di latte. Le proporzioni indicate dall’IBA (International Bartenders Association) sono, nell’ordine in cui vanno versate, 5/10 di vodka, 3/10 di liquore al caffè e 2/10 di crema di latte ben fredda, più ghiaccio, il tutto servito in un bicchiere old fashioned. Per rispettare al meglio la tradizione, dovremmo usare una vodka di nazionalità russa, e del Kahlúa, liquore messicano al caffè dal gusto deciso ma dolce, particolarmente adatto allo scopo. E’ consigliabile non sostituire la panna liquida con del semplice latte, per non alterare il sapore del risultato finale. L’origine del cocktail, nato come variante del Black Russian, dovrebbe risalire all’epoca della guerra fredda. Sarebbe stato un barman dell’Hotel Metropole di Bruxelles a prepararlo appositamente per l’ambasciatore americano, dandogli il nome di White Russian, che, in chiave storico-politica, si riferirebbe ai Russi Bianchi, termine con cui venivano definite le forze contro-rivoluzionarie e zariste all’epoca della Rivoluzione d’Ottobre. Ci sono molte varianti di questo cocktail, non solo nei dosaggi, ma anche nella modalità di preparazione. Potremmo infatti mescolare con l’apposito bastoncino la vodka e il liquore al caffè e poi montare a parte la panna, lasciandola adagiare come una montagna bianca che si scioglie lentamente sulla mistura alcolica. Se invece vogliamo prepararlo alla maniera di Drugo ci basterà mescolare il tutto fino ad ottenere un innocente color cappuccino, aggiungendo ghiaccio a volontà.

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Heart Attack Grill è il Re del junk food

Stanchi degli elitarismi dello slow food? Sufficientemente affamati da cene a base di finger food? Se capitate a Chandler, Arizona, potreste prendere in considerazione una pausa allo Heart Attack Grill, dove l’unico food che vi sarà servito dalle cameriere vestite come sexy infermiere avrà le sembianze e le calorie del più spregevole junk food. L’inquietante menu del locale, nato con l’intento dichiarato di fornire ai clienti “pornografia gastronomica”,  comprende panini con fino a quattro hamburger, come il Quadruple Bypass, con due tipi di formaggio e, soprattutto, niente di colore verde al loro interno. Il condimento sarà costituito dalle Flatliner Fries, patatine fritte nel puro lardo, dal momento che perfino l’olio fritto, in quanto privo di colesterolo, è stato giudicato dai ristoratori poco indicato per un’efficace ostruzione delle arterie. Ad aiutarvi a mandare giù tutto ci penserà la Jolt Cola, bevanda gassata che, rispetto alla Coca Cola, ha più zucchero e una quantità doppia di caffeina. Ma non si muore di solo cuore ed è per questo che Heart Attack Grill, da buon fast food a tema ospedaliero, ha previsto la possibilità di aggiungere al vostro menu un pacchetto di Lucky Strike senza filtro. Se qualcuno ci è stato, ed è sopravvissuto, lo invitiamo a raccontarci la sua esperienza.

link: www.heartattackgrill.com

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