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Prelibatezze da indossare e abiti da gustare.

Abbinare uno strawberry milkshake con un vestitino rosa, quando ci si sente in vena di incontri romantici. Dal blog di Ellan Savage un’idea per chi cerca prelibatezze da indossare o abiti da gustare.

Ellan Savage

 

Cooking, baking and fashion are hobbies I couldn’t live without so when I saw on another blog the idea of matching food to an outfit I thought I had to try marrying my two favourite things together! Strawberry milkshake and romantics for my first attempt. If anything I’ll take her shoes and the drink please 🙂

What food would you like to see as an outfit… or maybe even better what outfit would you like to see as a food!?

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Fossil Vintaged Bronze, una collezione di orologi old style

Con l’uso di un materiale brevettato e anallergico che conserva lo stato della patina senza ossidarsi nel tempo, gli orologi Fossil Vintaged Bronze si presentano con un inconfondibile stile retrò, che ricorda i vecchi orologi militari, anche dal punto di vista cromatico. Pulsanti a pompa, quadranti ampi e numeri ben visibili, e in generale un’aria austera, ma elegante…

Fossil presenta la collezione di orologi Vintaged Bronze che si ispira al mondo militare e combina lo stile vintage tipicamente Fossil con un design pratico e funzionale. Il Vintaged Bronze è un nuovo materiale che deriva da una lega metallica a base di rame, ha l’aspetto e la sensazione tattile del bronzo ma non si ossida. Una idea regalo perfetta per Natale. Orologi perfetti per chi desidera portare al polso… Read More

via Stylosophy

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Scarpe Keds Century Collection, un tuffo nel grunge e negli anni ’90

Con la sua collezione del secolo Keds, un marchio che ha fatto la storia delle sneakers, celebra i vari decenni del ‘900, richiamandone gli stili e i movimenti. Con gli anni ’90 è il turno del grunge e della rivoluzione che portò nella musica e nella moda, da omaggiare anche con uno slogan che non poteva essere che Alternative to Everything

Nostalgia del grunge nelle Keds Century Collection Quei ragazzi disillusi e un po’ ribelli che nei sobborghi di Seattle, venendo fuori dalle macerie dell’edonismo degli anni ’80, diedero vita al movimento grunge, non rivoluzionarono soltanto il panorama musicale, ma crearono un vero e proprio stile di vita, con ovvi riflessi anche nella moda. Camicie di flanella a quadrettoni, pantaloni di velluto, cardigan che diventavano divise o coperte di Linus, alla maniera di Kurt Cobain, jeans usurati e t- … Read More

via linkaland

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La storia del Thanksgiving Day e la Festa del Grazie

In un esilarante episodio di Boris 3 gli autori di Medical Dimension, nel tentativo di scopiazzare dalle serie tv d’oltreoceano, trasformano il Giorno del Ringraziamento in un’improbabile Festa del Grazie, durante la quale si mangiano le quaglie al posto del tacchino. Guardate qui 🙂. Se invece volete saperne di più sulle origini del Giorno del Ringraziamento, che oggi, quarto giovedì di novembre, si festeggia in America, sui raccolti dei Padri Pellegrini, la Mayflower, l’incontro con i nativi americani, il proclama di George Washington del 1789 o sul triste destino dei tacchini, leggetevi questo reblog…

What is the history of Thanksgiving? Why do we, as a country, celebrate this day? And when push comes to shove, to whom are we giving thanks? The Pilgrims were English Separatists seeking religious freedom from what they considered the corrupted Church of England. Many had been persecuted and suffered imprisonment or worse. Their only hope was to flee to Holland (1608-1609) where they were able to worship… Read More

via more than cake

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Drogati di Facebook e Twitter

Gli studenti dei college sono una delle categorie maggiormente a rischio di dipendenza da social media come Facebook o Twitter. Nel corso di una ricerca dal titolo 24 Hours: Unplugged condotta da LivesScience.com nell’Università del Maryland è stato richiesto agli studenti di non accedere alla rete per un’intera giornata, facendo anche a meno dell’iPod, della tv e del cellulare. Circa 200 studenti, dopo le 24 ore di astinenza, hanno raccontato su internet la loro esperienza, oltre 110.000 parole che hanno descritto, con sincerità, sintomi che per i promotori della ricerca possono essere accostati agli effetti degli abusi di sostanze stupefacenti. E’ stato sorprendente riscontrare quanti di loro hanno ammesso di sentirsi dei social network addicted, considerando l’ansia e il nervosismo con la quale hanno vissuto questa giornata “sconnessa.” Se gli studenti hanno sentito anche la mancanza dei lettori mp3 e della tv, le cose di cui hanno compreso di non poter proprio fare a meno sono gli sms, le e-mail, Facebook e Twitter. In sostanza, la droga non sarebbe costituita dai media in quanto tali, ma dalle connessioni sociali che questi consentono, risolvendosi in una sorta di dipendenza dai legami interpersonali. Vivere anche un solo giorno senza avere a disposizione tutti questi media significa, per gran parte dei ragazzi, restare senza amici.

fonte: http://www.nydailynews.com/lifestyle

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Distributori automatici troppo intelligenti

Sono cinque milioni i distributori automatici installati in Giappone e vendono qualsiasi cosa, compresi ombrelli, fiori, sigarette e oracoli stampati dai templi scintoisti. Grazie al basso tasso di criminalità della società nipponica è stato possibile piazzarli praticamente ovunque, dai centri delle maggiori metropoli alle vette ghiacciate del Monte Fuji. Per non parlare del successo delle cool bananas nei distributori della stazione ferroviaria di Tokio, vendute alla non tanto modica cifra di 130 yen l’una. In un piccolo villaggio dell’isola di Okinawa, invece, ci sono distributori che contribuiscono alle ricerche naturalistiche, con microfoni che registrano il canto degli uccelli più rari. Ma nel Paese col mercato più saturo al mondo, la concorrenza tra vending machines si fa sempre più agguerrita e se c’è chi ha pensato di installarci display lcd che forniscono notizie di cronaca e risultati delle partite di baseball in tempo reale, i veri vincitori della sfida high tech sono i distributori automatici della stazione di Shinagawa. Gli infernali macchinari, muniti di microcamere, sono in grado di riconoscere il sesso e l’età approssimativa degli acquirenti, raccogliere i dati anonimamente ed elaborare in automatico ricerche di mercato, per poi suggerire ai nuovi clienti, dopo una semplice “occhiata”, il drink o lo snack da consumare. Probabile che presto potranno anche conversare coi viaggiatori, per intrattenerli mentre aspettano il treno.

fonte: http://www.independent.co.uk/life-style

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