Archivi tag: progressive

Accuse di antisemitismo per Roger Waters

Roger Waters, il bassista dei Pink Floyd, è stato accusato di antisemitismo dalla Anti-Defamation League per la simbologia utilizzata durante i concerti del The Wall Live Tour, che celebra i 30 anni dalla pubblicazione dello storico album. Abe Foxman, rappresentante della lega, ha criticato aspramente Waters per avere mostrato stelle di David cadere come bombe insieme ai dollari nella scenografia preparata per la canzone Goodbye Blue Sky. Pur riconoscendo il diritto dell’artista di prendere posizione sul conflitto tra israeliani e palestinesi con la sua musica, l’uso di quella simbologia, secondo Foxman, ricadrebbe nello stereotipo degli ebrei ossessionati dal denaro, sfociando in una rappresentazione puramente antisemita. La compagna di Roger Waters, Laurie Durning, ha respinto tutte le accuse in un’intervista al New York Post, dichiarando che si è trattato di uno spettacolo contro la guerra, che qualcuno ha semplicemente interpretato male. Del resto, se anche il razzismo fa parte dei temi affrontati da un disco complesso come The Wall, non bisogna confondere ciò che viene rappresentato con la visione personale dell’artista, scadendo in una polemica che rischia soltanto di deviare la portata e l’efficacia del messaggio di una delle opere maggiormente rappresentative della discografia dei Pink Floyd.

fonte: http://www.gigwise.com

Lascia un commento

Archiviato in Music

Per ricordare Syd Barrett

Quando nel 1974 i Pink Floyd cantarono per la prima volta Shine On You Crazy Diamond resero il loro tributo a Syd Barrett, la vera anima dei primi anni della band. Nato Roger Keith Barrett, Syd aveva abbandonato il gruppo nel 1968 e, dopo altri due album da solista, si era ormai ritirato dalle scene per problemi legati soprattutto agli abusi di droga e ad una salute mentale sempre più vacillante. Eppure, una carriera così breve aveva lasciato al mondo musicale l’eredità di un artista completo, chitarrista e voce di talento, autore di canzoni memorabili dalla tensione psichedelica e sperimentale. Oggi, a quattro anni della morte, viene ricordato con un libro e una raccolta musicale. A Very Irregular Head, scritto da Rob Chapman e pubblicato da Faber and Faber , costituisce la prima biografia esaustiva della vita di Syd Barrett, che celebra la sua carriera e affronta le luci e ombre della sua vita. An Introduction To Syd Barrett, prodotto da David Gilmour e in uscita il 5 ottobre, è invece un album che raccoglie il meglio del repertorio musicale di Syd Barrett, sia da solista che da componente dei Pink Floyd. Tutte le tracce sono state rimasterizzate in digitale, comprese alcune versioni remixate. Il disco, che ha per cover un art work di Storm Thorgeson, si conclude con un inedito assoluto, Rhamadan, brano strumentale della durata di venti minuti.

2 commenti

Archiviato in Music, People